Gianfranco Meazza

Lavori in viale Mancini

Lunedì 26 luglio partono i lavori di fresatura, bonifica e bitumatura di viale Mancini, tra corso Angioy e viale Italia, che dovrebbero concludersi il 3 agosto, salvo imprevisti.

Le attività, divise in due fasi, si svolgeranno a traffico aperto su viale Mancini ma con restringimento su un’unica corsia; ciò necessariamente comporterà rallentamenti della circolazione.

L’impresa appaltatrice è la ditta Farel Impianti e l’intervento ricade nel terzo contratto applicativo dell’Accordo Quadro di Manutenzione delle Strade Urbane per un importo di circa 75.000,00.

Al via i lavori di riqualificazione del cimitero

Con l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune di Sassari, inizia la seconda fase dell’affidamento in concessione del sistema cimiteriale che sarà caratterizzata da importanti investimenti per il miglioramento del servizio. Si tratta di un primo lotto di interventi che ammonta a circa 1,8 milioni di euro completamente a carico della società concessionaria. I lavori inizieranno entro la metà di luglio con la volontà di terminare gli interventi più significativi entro le festività dei Santi.

Dopo l’avvio di un percorso di informatizzazione, il censimento dell’intero patrimonio immobiliare cimiteriale e la definizione del nuovo modello gestionale, si passa ora agli interventi strutturali nell’area dell’ingresso principale e nel tempio crematorio.

«Saranno ristrutturati completamente gli uffici e le camere ardenti e sarà realizzata una nuova e confortevole sala d’attesa a disposizione dell’utenza – afferma Paolo Zanghieri, presidente della Servizi Cimiteriali Sassari -. Il tempio crematorio subirà una grande trasformazione, con l’installazione di un nuovo forno, il rifacimento complessivo degli impianti e un adeguamento strutturale sia dell’immobile sia dell’area esterna».

L’obiettivo di questi primi investimenti è quello di garantire un servizio migliore con la diminuzione dei tempi d’attesa e il potenziamento delle performance ambientali per quanto concerne la cremazione e una riqualificazione delle aree destinate all’utenza al fine di mettere a disposizione locali rinnovati e in linea con i più alti standard qualitativi.

«Ci scusiamo sin d’ora per i disagi che inevitabilmente ci saranno: la programmazione dei lavori – concludono Comune e Società Concessionaria – sarà comunque effettuata cercando di limitare al massimo le problematiche all’utenza; la collaborazione fra pubblico e privato sta dando buoni risultati e finalmente funziona».Con l’avvio dei lavori al tempio crematorio sarà istituito un servizio di trasporto dei feretri al crematorio di Olbia allo scopo di limitare i disagi alle famiglie e di garantire continuità del servizio: per i residenti di Sassari il servizio sarà gratuito.

Proseguono i lavori in via Milano

È stato completato il primo tratto dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza del tratto di strada di via Milano, compreso tra la rotatoria di via Ugo La Malfa e quella di via Vardabasso. Da lunedì 5 luglio le attività proseguiranno con la realizzazione nel tratto ascendente del marciapiede ciclo-pedonale per circa 450 metri, verso Scala di Giocca, tra la rotatoria di via Milano direzione Osilo e l’Istituto d’arte.

In corrispondenza dei lavori il traffico sarà consentito “a senso unico alternato”, regolato da impianto semaforico.

Le attività, salvo contrattempi, dovrebbero concludersi in 45 giorni.

Piano urbano per la Mobilità sostenibile, affidata la redazione

Garantire a tutti i cittadini soluzioni di trasporto che permettano di accedere alle destinazioni e ai servizi chiave; migliorare le condizioni di sicurezza; ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, le emissioni di gas serra e i consumi energetici; migliorare l’efficienza e l’economicità dei trasporti; contribuire a migliorare l’attrattività del territorio e la qualità dell’ambiente urbano di Sassari a beneficio della collettività edell’economia. Con questi obiettivi la Giunta aveva stabilito di dotare -per la prima volta – la città di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Sassari e oggi è stato sottoscritto con la società Sintagma di Perugia il contratto di affidamento relativo al servizio di redazione. 

Per 194.488 euro è prevista anche stesura del Piano generale del Traffico Urbano (PGTU), del Piano del Trasporto Pubblico Urbano (PTPU), il Biciplan, il Monitoraggio PUMS 2021-2023 e a cui seguirà anche il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (PEBA).

Il Piano Generale del Traffico è uno strumento di pianificazione del traffico, finalizzato al miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, alla riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico e al risparmio energetico. Il Piano Trasporto Pubblico Locale (PTPU) concerne il piano di settore del piano urbano del traffico, con lo scopo di ottimizzare l’efficienza dei servizi di trasporto pubblico sia nella loro erogazione sia nella gestione, in modo da andare incontro al meglio alle esigenze di spostamento dei cittadini, in termini quantitativi e qualitativi, con riferimento anche al miglioramento di sicurezza, affidabilità e comfort.

Il BiciPlan invece rappresenta lo strumento di programmazione finalizzato allo sviluppo, diffusione e protezione della mobilità ciclistica: dovrà coordinare gli interventi sulla ciclabilità, dalla riqualificazione dei percorsi esistenti alla realizzazione dei nuovi, dal progetto di segnaletica e riconoscibilità degli itinerari ciclabili alla creazione di servizi e allo sviluppo di idee per la comunicazione e il marketing. 

Periferie Urbane, consegnati i lavori a Santa Maria di Pisa

Sono stati consegnati in questi giorni i lavori nell’ambito del programma delle Periferie Urbane che coinvolgono il quartiere di santa Maria di Pisa, per 643.042,58 euro. Sono tutti interventi che rientrano tra quelli approvati, finanziati e progettati dalla precedente Amministrazione, con il Bando Periferie. Per un’altra parte dei progetti invece è stata necessaria una rimodulazione.

Gli interventi prevedono la realizzazione di una zona 30 nell’area tra via Leoncavallo e via Cilea, dove si trovano gli immobili di Area, e di attraversamenti pedonali rialzati; saranno risistemati lo spazio da adibire a parcheggio in via Leoncavallo, con la bitumazione e la segnaletica orizzontale e verticale e il tratto in via Madre Teresa di Calcutta in corrispondenza del parcheggio e marciapiede. Sono inoltre previsti due percorsi ciclabili mono-direzionali in via Leoncavallo nel tratto che fiancheggia il campo di calcio. Saranno rifatti i marciapiedi, con particolare attenzione a quelli di via Solari vicino alle scuole, così come la pavimentazione delle strade. I lavori dovrebbero concludersi, salvo contrattempi, a ottobre e saranno realizzati dall’impresa ELCAL srl di Favara (Agrigento).

Sono stati consegnati anche i lavori per l’intervento riguardante la realizzazione del parcheggio a raso di via Donizetti per 27 posti auto, di cui 2 riservati alle persone condisabilità. Anche in questa zona saranno rifatti i marciapiedi e nuovi percorsi pedonali. Saranno piantati alberi ed è previsto l’impianto di irrigazione, così come la sistemazione di aree giochi attrezzate. Previsto anche un impianto di illuminazione a Led delle aree destinate a parcheggio. L’importo dell’appalto è di 362.800 euro e i lavori, realizzati dall’impresa 3M srl (Austis – NU), dovrebbero concludersi a settembre.

Entrambi gli interventi sono stati programmati cercando di ridurre al massimo il disagio alla popolazione e per questo prenderanno avvio alla fine dell’anno scolastico

2 giugno Festa della Repubblica

La nostra Repubblica celebra oggi un anniversario importante.

Come si sa “res publica” indica la cosa comune. Indica ciò che tutti noi italiani abbiamo in comune. La retorica qualche volta offende, nella inutile enfasi, questa categoria storica e impedisce di avvertirne il significato autentico che contiene. Impedisce di comprendere che avere qualcosa in comune non è semplice e non è scontato. Sono più numerose di quello che pensiamo le realtà umane che hanno conseguito nulla o poco di comune, che non sono diventate quindi singolarità storiche, con una lingua e costumi condivisi. 

I popoli nascono nel tempo di una pazienza infinita. Trascorrono generazioni prima che la cosa in comune divenga un certo carattere, una tipica antropologia, un idioma linguistico, un paesaggio esteriore ed interiore, una religione o varie forme di liturgie e di culti civili. Qualche volta tutto questo accade per semplice contatto e pressione delle differenze, altre volte intervengono fenomeni di rottura e persino di scontro o di guerra. In ogni caso non è mai scontato che un popolo nasca e si affermi nel corso del tempo. Ancora meno scontato è che la singolarità di un popolo trovi una terra e uno spazio storico geografico in cui insediarsi e vivere in una sua indipendenza.

Sono innumerevoli i casi di popoli senza terra, quasi sempre scacciati e sconfitti, oppure vittime sacrificali di grandi potenze. Sono popoli migranti oppure sono popoli che vivono nel ventre di altri popoli, al loro margine periferico, qualche volta appena tollerati nella differenza che esprimono.

Qualche volta i popoli hanno una terra ben delimitata nei confini e tuttavia non hanno sviluppato, per molti complicati motivi, un’organizzazione istituzionale e politica. Il territorio diventa semplicemente il campo di una guerra civile permanente, di scorrimento di bande armate che si combattono per una supremazia qualche volta al soldo di interessi militari ed economici più grandi e influenti. 

Dovremmo ricordare almeno tutte queste cose quando festeggiamo la nostra res pubblica. 

Dovremmo ricordare il travaglio storico da cui proviene L’Italia. Siamo stati per generazioni un popolo senza unità territoriale e senza unità statale. Lo stesso sistema istituzionale dopo ben oltre  un secolo non si è sviluppato in modo maturo e completo come invece è accaduto in altri paesi europei. Non siamo cresciuti purtroppo a creare un ethos popolare e un sentimento di nazione.

La nostra unità politico statale è sempre stata fragile, quasi esteriore, non da tutti accettata come casa comune, intere parti del Paese si sono sentite ospiti più o meno graditi di altre parti che hanno esercitato egemonie repressive e il più delle volte veri e proprio disegni di sottomissione. Le divisioni territoriali, economiche e sociali sono state più volte sul punto di spezzare l’unità nazionale. Prima della Repubblica le lotte sociali potevano essere così cruente da mettere in discussione l’unità civile, fino alla guerra interna, fino al limite della guerra tra italiani. Il nostro è il solo tra i Paesi europei in cui la lotta politica può assumere il rango di una lotta tra nemici implacabili. L’unica democrazia matura in cui lo scontro politico può trovarsi a un passo dall’odio e dalla rottura insanabile. Siamo ancora il Paese in cui l’adesione al gruppo, al partiti, al clan  o alla famiglia assume un valore di riferimento a scapito dell’interesse generale. La grande stampa non fa mancare il suo apporto in questa drammatizzazione permanente dello scontro politico e dell’odio civile. Anche perché molto spesso si fa carico di interessi di gruppi di pressione, di potentati economici che ritengono di trovare terreno più fertile per le proprie richieste in un mondo politico debole e diroccato, sempre sul punto del collasso istituzionale. 

La vera sfida per l’Italia è fuoriuscire da questa logica partigiana. 

Le forze politiche devono riconoscersi a vicenda non come espressioni di partiti, ma come espressione della Repubblica. Nessun interesse anche particolare è davvero legittimo se non concorre in vario modo a realizzare i valori costituzionali. L’idea che i programmi possano essere, come a volte si dice alternativi, radicalmente alternativi, in realtà non può che violare il patto costituzionale. La competizione e anche l’agonismo non possono che esprimersi su proposte diverse, rappresentare interessi anche divergenti e tuttavia in una repubblica in buona salute, in una repubblica che si fonda sui valori costituzionali gli elementi condivisi saranno  considerevolmente superiori agli elementi di divisione. Dovrebbe essere considerato naturale, espressione della giusta tensione democratica, il fatto che i programmi dei partiti contengano numerosi denominatori comuni. E’ proprio in questi denominatori che essi possono esprimersi come attori importanti della storia repubblicana. La competizione e anche l’agonismo deve manifestarsi più che sui programmi sulla qualità della classe dirigente, sulla serietà, la competenza, l’onestà, la dedizione. Il medesimo programma o un programma simile può cambiare in relazione alla qualità del ceto politico che lo interpreta e cerca di tradurlo concretamente . Insomma è su questo piano che dovremmo inaugurare davvero un salto di qualità della storia della nostra repubblica. 

Il 2 giugno deve  essere un momento per riflettere su quale debba essere il futuro dell’Italia,  se possa divenire nazione, magari,   dentro un modello europeo differente. 

Guardando al futuro dell’Italia, la nota lieta e positiva che oggi abbiamo  è la presenza della grande  

personalità di Mario Draghi per la sua competenza e l’alto livello di statualità. Un uomo di stato capace di rappresentare bene gli interessi  dell’Italia in Europa. Con Draghi una nuova pagina della nostra Repubblica potrebbe aprirsi purché i partiti  che abbiamo cessino di svolgere il ruolo di un antagonismo minaccioso e offensivo. Non si tratta di ridurre tutto a un banale compromesso verso il ribasso ma verificare l’essenza stessa dell’intelligenza politica e cioè la capacità di trovare raccordi, nuovi equilibri, giuste e sagge decisioni che valorizzino le proposte di tutti. 

Giugno, 2021

Gianfranco Meazza

Rifacimento segnaletica nelle vie della città

Proseguono gli interventi di manutenzione sulla segnaletica non luminosa delle strade cittadine. A oggi alcune delle strade interessate dai cantieri coordinati dal settore Infrastrutture e Mobilità del Comune di Sassari sono state via Deffenu, via De Carolis, via De Nicola, via Forlanini, via Pinna, via Asproni, via Simon, via Mastino e dintorni, via Monte Grappa, via Padre Manzella, via Pascoli, via Rockfeller compresa la rotatoria di via Washington.Gli interventi hanno riguardato sia la segnaletica orizzontale, compresi gli stalli disabili, taxi, bus e carico scarico merci, sia quella verticale.

il Comune di Sassari sollecita Abbanoa

il Comune di Sassari sollecita Abbanoa a effettuare un immediato intervento di ripristino, ancorché provvisorio, che possa eliminare le situazioni di pericolo venutesi a creare a causa dell’interruzione dei lavori e dell’abbandono del cantiere» in via Bottego e via Colombo. È quanto si legge nella diffida inviata il 28 aprile dal Comune di Sassari ad Abbanoa. Nella lettera l’Amministrazione sottolinea anche come «ci si riserva di intraprendere tutte le azioni ritenute opportune nell’interesse della collettività»